Istituzioni ed economia

23 Ottobre 2020

Quella dei trasporti pubblici continua a essere la chiave più utile per chiarire i dilemmi della strategia anti-Covid e l’obiettiva impossibilità di attuarla – qualunque linea si scelga: dalla più “cinese” alla più “svedese” – senza ledere in tutto o in parte diritti e libertà fondamentali, che in linea di principio e in condizioni normali si riterrebbe inaccettabile sacrificare.

17 Ottobre 2020

Affrontare l’emergenza Covid in uno scarico di coscienza universale, alla perenne ricerca di un “altro” a cui addebitare la responsabilità del tutto è un esempio paradigmatico di anti-pedagogia politica, un modo per seminare il vento dell’odio e raccogliere la tempesta del fanatismo, della follia collettiva e dell’ingovernabilità.

13 Ottobre 2020

Si può evitare di essere ideologici, su un tema come quello del MES? A prima vista sembrerebbe di sì: chi è contrario o sospettoso si basa su un’ideologia così smaccata da essere priva di argomenti reale. Si ventilano possibili interventi e ingerenze nelle nostre (peraltro assai poco floride) finanze pubbliche

06 Ottobre 2020

Domenica 27 settembre è riesploso uno dei conflitti europei “addormentati”: quello tra l’Armenia e l’Azerbaigian per il controllo della regione del Nagorno Karabakh. Attualmente sono più di 200 i morti tra militari e civili. Dietro questo conflitto mai risolto, si nasconde un’importante partita per il controllo di risorse energetiche tra Turchia e Russia, rispettivamente alleati dell’Azerbaigian e dell’Armenia.

28 Settembre 2020

A Beppe Grillo, come prima di lui a Silvio Berlusconi, va riconosciuta una capacità che pochi possono vantare: quella di aver innovato radicalmente il campo politico (spaccandolo inesorabilmente in due, tra chi li ama e chi li detesta). Nemmeno Renzi e Salvini potranno mai ambire allo stesso ruolo nella storia della politica italiana:

28 Settembre 2020

Dal giorno dopo le elezioni regionali, Conte si è impegnato ad adeguare l’immagine e il profilo dell’esecutivo ai nuovi rapporti di forza dentro la coalizione e dunque a dare formalmente riscontro alle richieste del PD.

23 Settembre 2020

Il referendum ha dato un esito previsto, ma particolare: i parlamentari italiani per eccesso di zelo nel conformarsi alla volontà generale hanno votato in percentuale molto maggiore (97%) la riforma costituzionale rispetto al popolo stesso. Il Parlamento non ha saputo, quindi, rappresentare adeguatamente le posizioni differenti dell’elettorato, ma ha preferito essere un megafono inerme della posizione maggioritaria.

19 Settembre 2020

Il taglio dei parlamentari non è una riforma costituzionale come la legge Acerbo nel 1923 non fu una riforma elettorale. Sono entrambe – mutatis mutandis – le conseguenze di una “presa del potere” da parte di forze avverse alla democrazia parlamentare e alla libertà politica e le premesse del consolidamento di un “nuovo” regime.