Istituzioni ed economia

23 Gennaio 2026

A prima vista ci si potrebbe chiedere perché ieri Zelensky abbia usato a Davos parole di fuoco contro l’Europa e di miele verso gli Usa di Trump, rappresentati come un modello di decisionismo (“Donald Trump può bloccare le petroliere russe e l'Europa non lo fa anche se passano vicino alle sue coste?”)

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14 Gennaio 2026

Le piazze di Teheran nel gennaio 2026 non gridano solo la fine di una teocrazia, ma sussurrano una verità geopolitica più profonda: la Repubblica Islamica è l’ultima, illustre vittima di quel parassitismo strategico esercitato da Vladimir Putin che ha operato una sintesi pericolosa tra l’atavico imperativo neo-imperiale di proiezione verso i mari caldi e una politica neo-sovietica di sopravvivenza transazionale.

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14 Gennaio 2026

Nel dibattito agricolo europeo si continua a partire da una premessa sbagliata: che il problema degli agricoltori sia la riduzione dei fondi della Politica agricola comune. In realtà, esso è molto più profondo e precede qualunque taglio di bilancio.

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11 Gennaio 2026

Le manifestazioni di piazza che hanno ripreso vigore in Iran nelle ultime settimane rappresentano un caso unico nel panorama del Medio Oriente e del mondo islamico: un popolo che ha scelto la piazza come istituzione permanente per esigere democrazia, sovranità e diritto. E sebbene queste spinte popolari

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07 Gennaio 2026

Esiste una legge non scritta della politica che lega il destino delle democrazie liberali a quello delle antiche polis greche: ogni alleanza nata per difendere la libertà dal "barbaro" tende, per una sorta di gravità imperiale, a trasformarsi in un sistema egemonico dove il leader smette di essere protettore per farsi esattore. I classicisti riconosceranno il parallelo tra la Lega di Delo e i processi politici che oggi scuotono la NATO.

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04 Gennaio 2026

Il 2026 si è aperto con il suono sordo delle saracinesche che si abbassano nel Gran Bazar di Teheran. A differenza delle serrate del passato, questa non è solo una protesta economica, ma il battito accelerato di un organismo che rigetta il suo trapianto ideologico. Le rivolte esplose a fine dicembre 2025 sono la manifestazione plastica di quanto analizzato

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02 Gennaio 2026

Nel teatro della politica globale, esiste un attore il cui "metodo" condiziona ogni scena, anche quando decide di restare dietro le quinte: il ciclo elettorale americano. Se il 2024 è stato l’anno della grande scelta presidenziale, il 2026 si profila come l'anno della stasi strategica.

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31 Dicembre 2025

La "pace" con la Russia è un questione di mera tautologia: le guerre immotivate di aggressione della Russia all’Ucraina, all’Europa e all’occidente (queste ultime due in forme ibride) cesseranno solo e non appena la Russia smetterà di aggredire l’Ucraina,

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