Istituzioni ed economia

28 Marzo 2019

Da un certo punto di vista la politica italiana sta tornando alla normalità, che non è quella del bipolarismo tra destra e sinistra, ma dell’antagonismo tra una 'politica' e una 'antipolitica' raccolte attorno all’alternativa tra i valori fondamentali della guerra civile occidentale: diritto contro sangue, stato contro nazione, cittadinanza contro appartenenza.

22 Marzo 2019

L’estrema incertezza che regna sull’esito finale del voto presidenziale ucraino del 31 marzo, cui abbiamo già accennato nella prima parte di questo articolo, non deve fare passare in secondo piano alcuni punti fermi della competizione elettorale. Il dato più evidente è che nessun candidato dichiaratamente filorusso ha la possibilità di vincere le elezioni.

19 Marzo 2019

La coesione dell’Unione è oggi gravemente minacciata in ragione di fattori interni ed esterni e dalle connessioni tra i primi e i secondi. Più ancora che ricettacoli di inquietudini e di paure diverse, i movimenti sovranisti e nazionalisti rappresentano oggi la più importante minaccia interna in quanto costituiscono il veicolo di considerevoli forze di conservazione.

18 Marzo 2019

Fu proprio la destra liberale, la prima a vocazione maggioritaria nell'Italia repubblicana e cioè quella primo-berlusconiana, a 'sdoganare' i post-missini reduci dalla svolta di Fiuggi (il doppio congresso che ufficializzò la normalizzazione dei conservatori italiani, che nonostante tutto non avevano estromesso né Mussolini né pensatori come Julius Evola dal loro pantheon intellettuale).

15 Marzo 2019

Domenica 31 marzo gli elettori ucraini si recheranno alle urne per eleggere il nuovo inquilino della Bankova. Le elezioni presidenziali, a detta di tutti gli analisti politici le più incerte degli ultimi 28 anni, sono il primo appuntamento di una lunga stagione elettorale che si concluderà in autunno con il voto per il rinnovo della Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale ucraino.

13 Marzo 2019

L’imitazione che Crozza fa di Calenda non è significativa per la sciocchezza del “piacicchio” ma perché rileva bene la sua indecisione e il suo complesso eccessivo per non avere una rete. Calenda ha votato +Europa il 4 marzo 2018, il 5 marzo si è iscritto al PD. Ha cominciato subito a parlare di Fronte Repubblicano, portandolo avanti con grande determinazione.

08 Marzo 2019

Ciò che stupisce nell'elezione di Zingaretti non è tanto il successo del Presidente del Lazio, ampiamente annunciato, ma è la reazione della 'grande stampa' (si fa per dire...) e di tanti opinion men. Chi aveva dato per finito il PD oggi si meraviglia della partecipazione popolare ed esalta un dato che, invece, non stupisce affatto chi abbia un po' di dimestichezza col 'popolo' del PD.

05 Marzo 2019

C’è molto di vero nella 'fenomenologia delle primarie' offerta da Carmelo Palma, che descrive lucidamente la 'disponibilità anche spregiudicata a ogni sorta di ribaltamento e di avanti-indrè ideologico, in nome della salvezza della propria comunità'. Si possono però dipanare considerazioni parallele che portano a conclusioni diverse dalla mera critica al 'ritorno della ditta'.