Istituzioni ed economia

13 Ottobre 2020

Si può evitare di essere ideologici, su un tema come quello del MES? A prima vista sembrerebbe di sì: chi è contrario o sospettoso si basa su un’ideologia così smaccata da essere priva di argomenti reale. Si ventilano possibili interventi e ingerenze nelle nostre (peraltro assai poco floride) finanze pubbliche

06 Ottobre 2020

Domenica 27 settembre è riesploso uno dei conflitti europei “addormentati”: quello tra l’Armenia e l’Azerbaigian per il controllo della regione del Nagorno Karabakh. Attualmente sono più di 200 i morti tra militari e civili. Dietro questo conflitto mai risolto, si nasconde un’importante partita per il controllo di risorse energetiche tra Turchia e Russia, rispettivamente alleati dell’Azerbaigian e dell’Armenia.

28 Settembre 2020

A Beppe Grillo, come prima di lui a Silvio Berlusconi, va riconosciuta una capacità che pochi possono vantare: quella di aver innovato radicalmente il campo politico (spaccandolo inesorabilmente in due, tra chi li ama e chi li detesta). Nemmeno Renzi e Salvini potranno mai ambire allo stesso ruolo nella storia della politica italiana:

28 Settembre 2020

Dal giorno dopo le elezioni regionali, Conte si è impegnato ad adeguare l’immagine e il profilo dell’esecutivo ai nuovi rapporti di forza dentro la coalizione e dunque a dare formalmente riscontro alle richieste del PD.

23 Settembre 2020

Il referendum ha dato un esito previsto, ma particolare: i parlamentari italiani per eccesso di zelo nel conformarsi alla volontà generale hanno votato in percentuale molto maggiore (97%) la riforma costituzionale rispetto al popolo stesso. Il Parlamento non ha saputo, quindi, rappresentare adeguatamente le posizioni differenti dell’elettorato, ma ha preferito essere un megafono inerme della posizione maggioritaria.

19 Settembre 2020

Il taglio dei parlamentari non è una riforma costituzionale come la legge Acerbo nel 1923 non fu una riforma elettorale. Sono entrambe – mutatis mutandis – le conseguenze di una “presa del potere” da parte di forze avverse alla democrazia parlamentare e alla libertà politica e le premesse del consolidamento di un “nuovo” regime.

15 Settembre 2020

I nuovi (e inaspettati) sostenitori del Sì al referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari cercano, in qualche modo, di far passare l’approvazione della legge costituzionale come uno step neutrale e meccanico sulla strada di “ben altre” riforme, come (forse si potrebbe dire) un’amara medicina che bisogna mandare giù per comportarsi da adulti e cogliere nelle miserie del presente le occasioni del futuro.

12 Settembre 2020

Se vince il sì, basteranno 267 Deputati e 134 Senatori (che sarebbe una maggioranza qualificata di due terzi di ciascuna camera) per eleggere il Presidente della Repubblica; però, dopo il terzo scrutinio, basta la maggioranza assoluta dei componenti delle camere, quindi non più che 201 Deputati e 101 Senatori.