Istituzioni ed economia

04 Settembre 2019

Al di là di ogni considerazione politica, giuridica, istituzionale sulla crisi appena conclusa e la nascita del nuovo Governo, la conseguenza che colpisce di più (o ha colpito me) di tutta la vicenda è stata la dimostrazione dell’irrilevanza pubblica della credibilità personale nello svolgimento dell’attività politica. La credibilità personale è uno dei collanti invisibili della società.

03 Settembre 2019

Nel corso di questa crisi, decisiva e non semplicemente anomala, come con corrivo eufemismo sovente si afferma, si è detto e scritto che la Costituzione prevede una Democrazia parlamentare, e non diretta (da plebiscitaria e acclamante, a presidenziale e ancora votante, nelle varie possibili formulazioni); e che, perciò, il Governo  si forma a partire dalla volontà dei Gruppi Parlamentari (i partiti presenti in Parlamento), raccolta dal Presidente della Repubblica, e da cui Egli secerne la nomina del Presidente del Consiglio incaricato.

03 Settembre 2019

Le divisioni del campo anti-sovranista rispetto al sostegno al Governo Conte-bis sono di diversa natura. Le due scelte – contro o a favore – non fotografano due analisi e strategie organicamente opposte, ma raggruppano un complesso di posizioni che hanno motivazioni e prospettive diverse. Non consideriamo l’opzione contraria (che è quella di chi scrive). Concentriamoci su quella favorevole. 

02 Settembre 2019

Il centrodestra, o più probabilmente "la destra", vista la salvinizzazione della quota di maggioranza del polo e la radicalizzazione (quasi caricaturale, sia detto absit iniuria verbis) di Giorgia Meloni, si appresta a ricompattarsi all'opposizione. Terminata la stagione bipolare, il centrodestra si trovò compresso tra la post-politica grillina e il nuovismo renziano, ma il revival nazionalista lo ha complessivamente rivitalizzato, tamponando l'invitabile, tardo-berlusconiana perdita della vocazione maggioritaria. 

02 Settembre 2019

Un governo per fare cosa? È difficile commentare una crisi a tratti ridicola eppure tanto drammatica. Il rischio che nuove giravolte rendano anacronistica ogni considerazione è sempre dietro l'angolo. Tuttavia, vale la pena ragionare sulle implicazioni di politica economica (cioè sulle nostre vite). Non è facile capire le intenzioni programmatiche di Pd e 5 stelle. 

30 Agosto 2019

Il Conte II non ha alcun precedente nella storia dell’Italia dell’ultimo secolo, se non il governo Badoglio II, che segnò il compromesso tra la Monarchia e il CLN, dopo che il Badoglio I era nato per “neutralizzare” l’Italia dalla guerra e consolidare un regime autoritario post-fascista in grado, nell’illusione del Re e delle élite militari e civili di quel che rimaneva della nazione, di far sopravvivere un simulacro di Stato sovrano in una terra divenuta un campo di battaglia tra truppe straniere. 

29 Agosto 2019

Ieri, sulle pagine de Il Foglio, Claudio Cerasa dindicava la 'discontinuità' intrinseca del nuovo governo Conte nel fatto che il M5S avesse deciso di fare una maggioranza con il PD: «passare nel giro di poche settimane dal governare con un altro partito populista e antieuropeista al governare con un partito non populista è il segno non solo di una resa ma di una certificazione plastica di discontinuità con il passato».

29 Agosto 2019

L’annunciato Governo PD/M5S, nasce su una scivolosissima china dorotea, delimitata da un’ardita, quasi velleitaria, ipotesi politica, che dovrebbe contenerne, se non escluderne, tale natura. Ecco l’ipotesi: assicurare la “continuità” di governo, al soggetto politico più anticostituzionale della storia repubblicana, il M5S, già a Palazzo Chigi con Salvini: mentre si afferma di volerne mutare proprio questo costitutivo carattere.