Istituzioni ed economia

16 Gennaio 2019

Il voto di ieri del parlamento inglese non è il fallimento, ma il vero compimento della Brexit. La Brexit è quella cosa lì. Il disordine istituzionale, il commercio politico caotico di sentimenti e risentimenti, l’alienazione dalla realtà dei fatti, dell’economia e perfino della geografia, che non assiste più da tempo il Regno Unito nelle sue ambizioni insulari e imperiali.

15 Gennaio 2019

L’Italia può fallire, le libertà che conosciamo, di cui godiamo senza curarcene, possono sparire e viviamo in una fase talmente pericolosa che l’impegno politico non è più un’opzione, ma quasi un dovere. Per decenni abbiamo vissuto nell’illusione che il benessere in cui viviamo, e le istituzioni inclusive che lo hanno propiziato e garantito, fossero una variabile indipendente della storia. Non è così, si può fallire.

09 Gennaio 2019

Dalle nostre parti basta un po' di massa manzoniana con confuse e vaghe istanze di sinistra in piazza per urlare alla nuova, ennesima, Presa della Bastiglia. Ai gilet gialli è obbligatorio guardare con simpatia, ogni manifestante piccolo-borghese è il soggetto di un Delacroix da ammirare e glorificare persino esteticamente, una nuova Marianne.

04 Gennaio 2019

Questa riflessione non ha le velleità della ricostruzione storica, non risponde all’esigenza scientifica di dar conto dei momenti topici della nascita e dello sviluppo dell’Europa unita, né a quella di delineare le forme giuridiche e i compiti degli organi e delle istituzioni delle Comunità europee e dell’Unione. Il senso di questo ragionamento è squisitamente ideologico. 

04 Gennaio 2019

Belle le parole di Mattarella, sicuramente giuste ed equilibrate, ma proprio non riesco ad appassionarmi ai discorsi presidenziali di fine anno, e non da oggi. Al contrario mi ha sempre colpito la retorica dell’applauso di rito all’istituzione come simbolo, anche da parte di chi quotidianamente predica valori lontani da quelli evocati dall’istituzione medesima.

03 Gennaio 2019

Il discorso di fine anno del Presidente Mattarella esordisce con un velato riferimento alle troppe e inopportune esternazioni sui social media di Matteo Salvini e prosegue costellato di riferimenti polemici alla Lega e al Ministro dell'Interno: dalla contrapposizione comunità/solidarietà vs. conflitto/sicurezza, all'elogio del terzo settore e del no profit, al problema del tifo violento negli stadi, agli immigrati, all'europeismo.

02 Gennaio 2019

Il Presidente della Repubblica, nel suo discorso di fine anno, ha sostanzialmente alzato bandiera bianca di fronte al governo gialloverde, e circoscritto la sua azione a un’opera (inascoltata) di moral suasion. È una trasformazione sostanziale rispetto ad appena sette mesi fa, quando aveva preteso e ottenuto la sostituzione del ministro designato dell’economia Savona con Giovanni Tria.

31 Dicembre 2018

Una delle ragioni per cui i 'giornaloni' e i 'professoroni' davvero meritano il discredito riversato contro di loro dagli squadristi mediatici della maggioranza gialloverde è rappresentata proprio dal loro ruolo attivo nella deriva antipolitica dell’opinione pubblica italiana. Lega e M5S sono gli utilizzatori finali del meretricio intellettuale di élite che hanno pensato di scampare al diluvio del default economico e civile dell’Italia addossandone le colpe a un establishment anonimo e 'occulto'.