Diritto e libertà
Non è vero che la separazione delle carriere assoggetta i magistrati alla politica e mette in pericolo l’indipendenza della magistratura. Al contrario è una premessa tecnica e giuridica necessaria per liberare la magistratura da secondi fini politici e renderla indipendente dalle logiche di potere tossiche delle correnti (alcune delle quali votate a ideologie da stato etico fondamentalista, come magistratura democratica).
Leggi tutto...Il feticismo della scorciatoia: Washington, Teheran e il tradimento del processo democratico
L’Iran sta attraversando i suoi giorni più drammatici dal 1979. Le operazioni militari che hanno investito il cuore istituzionale di Teheran, colpendo duramente i centri nevralgici del potere e uccidendo Ali Khamenei, hanno prodotto ciò che molti ritenevano impossibile:
Leggi tutto..."Le bombe, la guerra, le morti innocenti" ... anche la "liberazione" di un popolo dai suoi tiranni porta con sé un marchio di morte e distruzione che non può mai essere considerato un danno collaterale accettabile. Ogni innocente annientato, ogni vittima di "fuoco amico" è il segno dell'orrore della violenza, il cuore nero di ogni necessità, la colpa dolente e ambigua
Leggi tutto...Tra le tante polemiche poco utili che caratterizzano e hanno sempre caratterizzato la settimana sanremese, una che avrebbe avuto senso portare avanti quest'anno, ma che è stata sollevata da pochissimi, è quella sul silenzio nei confronti dell'Ucraina.
Leggi tutto...I sostenitori del No al referendum costituzionale ad interventi alterni e ad alterni comizi oscillano tra due opposte previsioni funeste: da una parte la minaccia di un indebolimento del “potere” giudiziario, dall'altra quella del suo indebito e eccessivo rafforzamento
Leggi tutto...Ha fatto molto discutere la recente sentenza del tribunale civile di Palermo che ha condannato il ministero dell’interno a risarcire la Sea Watch. Poiché su questa storia si sono sprecati commenti di ogni genere, è opportuno fare un minimo di chiarezza.
Leggi tutto...Slava Ukraini! Slava Yevropeys’kiy Armiyi! Gloria all’Ucraina! Gloria all’Esercito europeo!
Alla vigilia del quarto anno dall’invasione russa dell’Ucraina, questo grido non risuona più soltanto come un atto di sfida patriottica o un’invocazione d’aiuto ma è diventato, giorno dopo giorno, la constatazione silenziosa di un fatto compiuto che le cancellerie occidentali faticano ancora a verbalizzare.
Leggi tutto...La scomparsa di Dario Antiseri rappresenta per me la perdita di una presenza che ha avuto un peso reale nel mio percorso intellettuale e personale. Non ho mai amato le commemorazioni enfatiche, e non è questo che intendo fare.
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