Istituzioni ed economia

15 Settembre 2020

I nuovi (e inaspettati) sostenitori del Sì al referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari cercano, in qualche modo, di far passare l’approvazione della legge costituzionale come uno step neutrale e meccanico sulla strada di “ben altre” riforme, come (forse si potrebbe dire) un’amara medicina che bisogna mandare giù per comportarsi da adulti e cogliere nelle miserie del presente le occasioni del futuro.

12 Settembre 2020

Se vince il sì, basteranno 267 Deputati e 134 Senatori (che sarebbe una maggioranza qualificata di due terzi di ciascuna camera) per eleggere il Presidente della Repubblica; però, dopo il terzo scrutinio, basta la maggioranza assoluta dei componenti delle camere, quindi non più che 201 Deputati e 101 Senatori.

09 Settembre 2020

L'europarlamentare Sandro Gozi ha da poco firmato, insieme a Pier Virgilio Dastoli e altre personalità della politica e della cultura, una lettera in cui spiega le ragioni per il suo No al referendum sul taglio dei parlamentari italiani. 

04 Settembre 2020

La riforma costituzionale sulla quale gli elettori saranno chiamati a esprimersi i prossimi 20 e 21 Settembre è la prova plastica della bancarotta politico-civile del nostro Paese: lo è nella sua gestazione, col Partito Democratico – roccaforte antipopulista (?) che avrebbe dovuto “romanizzare i barbari”…

04 Settembre 2020

La discussione sulle riforme costituzionali negli ultimi due decenni – dopo l’autonomia statutaria regionale del 1999 e la riforma del Titolo V del 2001 – si è incentrata essenzialmente su due criticità, che rendono il sistema istituzionale italiano anomalo sia dal punto di vista statistico, che dal punto di vista funzionale.

03 Settembre 2020

Intendiamoci subito su una cosa: tra chi sostiene il "Sì" (o chi non è ancora convinto dal "No") ci sono persone che conoscono la materia o che non possono seriamente essere accusate di partigianeria, di malafede o di antiparlamentarismo.

02 Settembre 2020

Il travaglio del PD sul referendum costituzionale non è solo il segno di una litigiosità interna endemica, ampiamente residuata alla deposizione del mal tollerato “usurpatore”, cioè di Renzi.

24 Agosto 2020

A quelli che voteranno consapevolmente "sì", e ce ne sono diversi anche autorevoli, occorre riconoscere il valore del coraggio. Ci vuole infatti un certo coraggio, e uno straordinario ottimismo, per ritenere secondari rispetto alla scelta alcuni possibili esiti e scenari che ne deriveranno.