Istituzioni ed economia

04 Ottobre 2018

Al Senato è stato depositato un disegno di legge della Lega Nord che introduce la figura del rappresentante degli studenti nei Consigli di Classe e nei Consigli di Istituto delle scuole elementari e medie. Se questa singolare proposta andasse in porto ci troveremmo con dei bambini tra i sei e gli undici anni che deliberano di bilanci preventivi e consuntivi e di piani formativi.

03 Ottobre 2018

La maggioranza di governo non è (solo) una congerie di scappati di casa e usciti di senno, che trasforma la scienza triste della scarsità – l’economia – in una fantasmagoria dell’abbondanza. È anche, se non soprattutto, una macchina al servizio di un’idea tanto ribalda, quanto rinunciataria dell’interesse economico nazionale e del rapporto tra il “noi” e il “loro” delle relazioni globali.

02 Ottobre 2018

Sostiene Savona che il governo si aspetta una crescita del 3%. Tria e Conte indicano l'1,6 e 1,7% rispettivamente. Stendiamo un velo pietoso sulla confusione e la credibilità del governo. Il punto è che per quanto ne sappiamo finora la manovra ignora gli investimenti e la crescita, puntando invece sulla spesa corrente a beneficio della parte più improduttiva del paese.

01 Ottobre 2018

La parola 'spread' sembra avere la capacità di trasformare in gelatina ('spread' vuol dire in effetti anche 'crema da spalmare') le sinapsi cerebrali anche del più cauto padre di famiglia, che inizia a immaginarsi gli ircocervi cattivi della finanza internazionale che brigano per impedirci di essere ricchi, cosa che forse riteniamo un diritto naturale.

28 Settembre 2018

Il DEF, documento di economia e finanza, ha segnato un punto di svolta. Avrete letto altrove del perché gli interventi sono monchi, regressivi, pericolosi, persino ingiusti e forse anche incostituzionali. Focalizziamoci un attimo, qui, sugli effetti che l’aumento del deficit previsto per i prossimi tre anni avrà e sul perché si tratta di un salto nel vuoto.

28 Settembre 2018

Se il valore della politica economica di un governo si giudica con il consenso popolare, l’insieme di misure annunciate e dimensionate ieri da Salvini e Di Maio è inappuntabile: la maggioranza degli italiani vuole lo smantellamento della legge Fornero e accetta il reddito di cittadinanza. Se però si può affiancare al volere popolare il criterio dell’interesse popolare, le cose cambiano radicalmente.

25 Settembre 2018

Alla responsabilità generazionale, all’iniquità della scelta di comprare benessere per l’oggi accollandone il costo sulle generazioni future attraverso il debito, su queste pagine abbiamo dedicato un’intera monografia: 'liberare le giovani e le future generazioni dal peso della nostra irresponsabilità generazionale è una questione di pulizia del dibattito politico, oltre che di moralità civica e repubblicana'.

24 Settembre 2018

Il portavoce e la voce portata, il capo dello squadrismo mediatico e il prestanome 'presentabile' di quello politico made in Casaleggio srl, parlano dell'intimidazione teleguidata e telerecapitata ai dirigenti del Mef con un gergo da travet di regime, un burocratese untuoso e scialbo che è la lingua eterna del conformismo di potere italiano, di qualunque potere, anche di quello incubato dalle piazze dei Vaffa Day e dagli algoritmi del Grande Fratello digitale.