Diritto e libertà

15 Giugno 2020

Mi sono ciucciato un video diffuso dal sito web del Corriere, intitolato “Maratona contro l’odio” e rivolto a far marchetta all’ultimo libro di Walter Veltroni. Non è stupefacente ma è triste che gente di buon livello, e in qualche caso persino di genio (Paolo Sorrentino, per esempio)

12 Giugno 2020

È abbastanza evidente che di quello che è successo prima nel bergamasco, poi nell’intera Lombardia portano, in quota parte, la responsabilità tutte le istituzioni che sono state travolte dallo tsunami della pandemia, senza avervi opposto, coi mezzi disponibili, rimedi ragionevoli, ma tentando in primo luogo di impedire che il Covid-19, oltre a travolgere decine di migliaia di vite umane, cancellasse anche presidenti, ministri, assessori.

11 Giugno 2020

Facciamo una premessa per evitare di incorrere nel vittimismo: la “dittatura del politicamente corretto”, in termini positivi, non esiste. Quando ne parliamo, parliamo semplicemente di una “tendenza” che diversi esponenti della cultura e dell’intrattenimento adottano nel loro ambito di appartenenza, tendenza di natura politica: si selezionano alcuni argomenti e prodotti artistici, e non altri, per perseguire politiche tese alla correzione di storture della società quali razzismo, omofobia, misoginia eccetera.

03 Giugno 2020

Pochi forse hanno notato che dall’inizio di maggio gli eserciti di India e Cina si confrontano su di una frontiera – quella himalayana – che nessuno dei due paesi ha mai riconosciuto. Eppure, quanto sta accadendo sul lago di Pangong e nella valle di Galwan, nella regione del Ladakh, è importante perché a tutti gli effetti è un contrasto fra due potenze nucleari 

21 Maggio 2020

In uno Stato di diritto le dimissioni del ministro Bonafede sarebbero state reclamate per l’unica colpa che, significativamente, non gli è stata attribuita: aver permesso che l’immagine del suo dicastero e dunque del governo tutto rimanesse esposta allo sfregio di quell’insinuazione, il passo indietro nella scelta del vertice dell’amministrazione penitenziaria dopo che non meglio indicate realtà criminali avrebbero sussurrato il proprio veto.

21 Maggio 2020

Non occorre essere marxisti per considerare con attenzione l’analisi di Guj Debord; infatti, io non lo sono e non lo sono neppure mai stato. Lo scrittore filosofo francese nel 1967 pubblicò “La società dello spettacolo” in cui la moderna società delle “immagini” avanza inesorabilmente.
Sono gli stessi anni in cui si afferma, nello scenario occidentale dell’arte, la pop art di cui Andy Warhol.

20 Maggio 2020

La pandemia ha slatentizzato diverse pulsioni iscritte nel DNA "italianista" e caratterizzanti il mercato socio-politico italiano in maniera carsica sin da quando d'Italia si può parlare. (Ora riemergono in tutta la loro brutale naturalezza, ora fattori materiali e spirituali contingenti le fanno rifluire nel sottosuolo, dove "si limitano" a inquinare le falde della democrazia liberale… ). Anche il Covid-19 è una pagina dell’autobiografia politica della nazione.

18 Maggio 2020

La cosa più vera da dire è indicibile: e cioè che il “caso Tortora” non fu caso di malagiustizia. E la riprova è questa: che l’urto giuridico, civile e politico di quel caso si è registrato senza trasmettersi alla tempra generale del Paese, senza comporsi in un sentimento di condivisa riprovazione, senza consolidarsi in una simbolica pietra di inciampo a evocazione d’un fatto gravemente memorabile.