Diritto e libertà

05 Ottobre 2018

Il cosiddetto decreto sicurezza non è un provvedimento “fascista”. Chi si aspettava sfracelli da Salvini ne ha sottovalutato sia la furbizia sia l’interesse, che non è a fronteggiare gli effetti collaterali di una legislazione discriminatoria e platealmente anticostituzionale, ma a drogare la domanda e a monopolizzare l’offerta di protezione, offrendo riconoscimento alla frustrazione suprematista del “prima gli italiani”.

05 Ottobre 2018

Il 6 agosto del 1924 Luigi Einaudi scrisse un editoriale sul Corriere della Sera nel quale criticava aspramente l’atteggiamento acquiescente degli industriali italiani - una sostanziale complicità - nei confronti del regime fascista, proprio mentre questo cominciava a manifestare in maniera inequivocabile i suoi caratteri autoritari e liberticidi. Da rileggere oggi, dopo le dichiarazioni di sostegno alla Lega e al governo del presidente di Confindustria.

03 Ottobre 2018

Sul caso del sindaco di Riace Mimmo Lucano, non esprimo un giudizio netto perché non ne ho e ammetto di non averne. Da quel che ho letto e mi hanno riferito, è un fatto acquisito che Lucano si sia adoperato da decenni per una buona e sana integrazione nel suo territorio. È possibile, dalle notizie che ci sono, che abbia di proposito violato, eluso o 'interpretato a modo suo' alcune leggi per arrivare ai suoi obiettivi nobili.

02 Ottobre 2018

Non si conoscono ancora a sufficienza i dettagli dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per poter formulare giudizi di merito. Giudizi che comunque spettano ad altri. Nonostante questo, credo che una cosa si possa comunque dire, a prescindere.

01 Ottobre 2018

Non è solo lo scontro tra liberalismo e populismo a caratterizzare la fase attuale della dialettica politica occidentale. A un livello più profondo, infatti, possiamo a ragione individuare il centro spirituale del conflitto: la contrapposizione tra il realismo delle scelte non garantite da nessuna "verità" e il progressismo ideologico e visionario da “fine della Storia”.

18 Settembre 2018

Come è del tutto evidente, la situazione politica italiana non accenna in alcun modo ad approdare verso svolgimenti ordinati. Sono ormai quasi trent’anni che non si riesce a dare risposta al problema del governo. Finita – per la determinazione con la quale la magistratura mise fine alla degenerazione alla quale era giunto il finanziamento illecito della politica – la stagione dei “partiti”, ci si illuse che, modificando il sistema elettorale, sarebbero cambiate le cose.

10 Settembre 2018

La riflessione di Bruno Montanari pone una questione centrale. Riguarda tutti i sistemi liberaldemocratici dell’Occidente, non solo il nostro. Nell’essenziale: come raccordare governo e consenso della 'polis' (intesa come collettività, che assume come principio ordinante l’autogoverno). In un contesto, come quello economico e sociale del nostro tempo.

30 Agosto 2018

Una diarchia e un prestanome. Questo nei fatti è l’assetto di governo dell’attuale stagione politica. Naturalmente c’è ancora la fictio dei termini costituzionali: Presidente del Consiglio, Vice Presidente (due) e Ministri, dell’Interno l’uno e dello Sviluppo Economico l’altro. Che si tratti di una fictio davvero “formalistica” lo si capisce proprio attraverso i termini e, più specificamente, attraverso il loro cumulo.