Diritto e libertà

13 Febbraio 2015

C'è una sorta di progressiva assuefazione al peggioramento della posizione del Paese nelle diverse graduatorie che misurano la valenza nazionale nell'uno o nell'altro settore. Tuttavia, la notizia che l'Italia ha perso 24 posti nella classifica relativa alla libertà di cui godono giornalisti e agenzie di stampa in 180 Paesi è tale da suscitare reazioni di sconcerto. Reporters sans frontieres ha appena diffuso i dati relativi al 2014.

11 Febbraio 2015

La proposta lanciata a Roma, ovvero la nascita di un quartiere a luci rosse all'Eur, ha fatto nascere fiumi di polemiche sull'argomento. Che il tema della prostituzione sia uno dei più controversi non lo scopriamo oggi, ma come su tante altre questioni, anche su questo si preferisce la polemica e l'avanspettacolo. Al contrario, la prostituzione è un tema che meriterebbe riflessioni molto più approfondite.

06 Febbraio 2015

In una intervista del 2 febbraio scorso a cura di Giuseppe Rusconi, il senatore di Forza Italia Lucio Malan mostra preoccupazione rispetto a quella che egli stesso definisce «la più radicale delle ideologie totalitarie conosciute fin qui nella storia». Affermazioni così dure e convinte invitano a fermarsi a riflettere. Veramente è così? Siamo forse come tanti Winston Smith in attesa di essere fagocitati e annientati dalla macchina del potere totalitario?

04 Febbraio 2015

Mi piace sapere che la collaborazione con "Strade" sia nata un pomeriggio d'inverno, di quelli in cui hai da lavorare, ma capita di incontrare amici che respirano ogni giorno la tua stessa aria: scrivere di diritto, ascoltare racconti di chi "fa" politica, inseguire obiettivi ambiziosi. Incontri casuali nelle strade di Roma, dai quali raccogli idee e nascono progetti. Strade ampie, giovani e metropolìte. Come quelle di Parigi.

23 Gennaio 2015

Domenica 11 gennaio i media di mezzo mondo trasmettevano le immagini del grande rassemblement di Parigi. La più grande manifestazione francese dai tempi del secondo conflitto mondiale ha visto scendere in piazza le famiglie delle vittime, assieme a 44 capi di Stato e di Governo e a un milione e mezzo di persone. Eravamo tutti Charlie, per la causa della libertà d'espressione.

22 Gennaio 2015

La strage alla redazione di Charlie Hebdo ci ha scosso nel profondo, e a distanza di vari giorni continua, inevitabilmente, ad essere centrale nel dibattito. Rispetto ad altri attentati che hanno insanguinato l'Occidente, quello del 7 gennaio è stato accompagnato da un'onda emotiva eccezionale, e questo è in parte significativa legato al fatto che sia stato assaltato un giornale e che quindi sia stata direttamente colpita la "libertà di espressione".

17 Gennaio 2015

Di riscatti e liberazioni di ostaggi è, per molte ragioni, difficile parlare, dato che le opzioni di fondo, in situazioni come queste, sono la vita e la morte. Non la vita e la morte come concetti astratti. No. La vita e la morte (anzi, la vita o la morte) di persone in carne e ossa, delle quali conosciamo nome e cognome e lineamenti. Una scelta o l'altra (pagare, non pagare) spesso equivale, per chi ha la responsabilità di decidere, a premere un grilletto.

14 Gennaio 2015

In questi giorni sembra che ci sia una lotta tra libertà d'espressione e libertà religiosa. La memoria corta è uno dei mali maggiori di questo tempo: non molti ricordano, infatti, che la libertà d'espressione ha matrici religiose. L'esigenza di poter dire quel che si vuole — sulla religione, nello specifico — nasce parallelamente in ambito ebraico e protestante.