Istituzioni ed economia
I nuovi (e inaspettati) sostenitori del Sì al referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari cercano, in qualche modo, di far passare l’approvazione della legge costituzionale come uno step neutrale e meccanico sulla strada di “ben altre” riforme, come (forse si potrebbe dire) un’amara medicina che bisogna mandare giù per comportarsi da adulti e cogliere nelle miserie del presente le occasioni del futuro.
Leggi tutto...Se vince il sì, basteranno 267 Deputati e 134 Senatori (che sarebbe una maggioranza qualificata di due terzi di ciascuna camera) per eleggere il Presidente della Repubblica; però, dopo il terzo scrutinio, basta la maggioranza assoluta dei componenti delle camere, quindi non più che 201 Deputati e 101 Senatori.
Leggi tutto...L'europarlamentare Sandro Gozi ha da poco firmato, insieme a Pier Virgilio Dastoli e altre personalità della politica e della cultura, una lettera in cui spiega le ragioni per il suo No al referendum sul taglio dei parlamentari italiani.
Leggi tutto...La riforma costituzionale sulla quale gli elettori saranno chiamati a esprimersi i prossimi 20 e 21 Settembre è la prova plastica della bancarotta politico-civile del nostro Paese: lo è nella sua gestazione, col Partito Democratico – roccaforte antipopulista (?) che avrebbe dovuto “romanizzare i barbari”…
Leggi tutto...L’effetto del Sì. Dal bicameralismo paritario al monocameralismo dimezzato.
La discussione sulle riforme costituzionali negli ultimi due decenni – dopo l’autonomia statutaria regionale del 1999 e la riforma del Titolo V del 2001 – si è incentrata essenzialmente su due criticità, che rendono il sistema istituzionale italiano anomalo sia dal punto di vista statistico, che dal punto di vista funzionale.
Leggi tutto...Intendiamoci subito su una cosa: tra chi sostiene il "Sì" (o chi non è ancora convinto dal "No") ci sono persone che conoscono la materia o che non possono seriamente essere accusate di partigianeria, di malafede o di antiparlamentarismo.
Leggi tutto...Il travaglio del PD sul referendum costituzionale non è solo il segno di una litigiosità interna endemica, ampiamente residuata alla deposizione del mal tollerato “usurpatore”, cioè di Renzi.
Leggi tutto...Che coraggio, a votare Sì
A quelli che voteranno consapevolmente "sì", e ce ne sono diversi anche autorevoli, occorre riconoscere il valore del coraggio. Ci vuole infatti un certo coraggio, e uno straordinario ottimismo, per ritenere secondari rispetto alla scelta alcuni possibili esiti e scenari che ne deriveranno.
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