Istituzioni ed economia
I soldi di Mosca e il Gulag Italia
La parte più interessante della conversazione, in cui Savoini e i suoi sodali bussano a quattrini per la Lega con gli interlocutori russi, non riguarda né il “cosa” né il “come” di un’operazione del tutto tradizionale alle nostre e alle loro latitudini. Dal Cremlino, fin dai tempi del Pcus, sono stati particolarmente generosi verso i partiti fratelli, cioè verso la manodopera politica straniera a libro paga in nome della Rivoluzione e dei suoi surrogati neo-imperiali.
Leggi tutto...Come salvare una coalizione riformista dalla fine del PD a vocazione maggioritaria
Sta suscitando interesse tra gli addetti ai lavori (gli italiani hanno evidentemente cose più importanti di cui occuparsi) la posizione del coordinatore della Commissione Statuto del PD, Maurizio Martina, anticipata in una intervista martedì 9 luglio a Repubblica. La sua tesi è che andrebbe superata la coincidenza tra Segretario del partito e Presidente del Consiglio. Non è un punto marginale.
Leggi tutto..."I dolori del giovane Morisi". I limiti del marketing politico digitale
Nella mia analisi di qualche tempo fa sul tetto di cristallo del 30% mi permettevo il lusso di ignorare il ruolo che hanno le fake news oltre quella soglia; credo sia il caso di ritornarci su e approfondire il tema. Ritengo infatti che ci sia un limite invalicabile nell’uso di messaggi virali per guadagnare consenso elettorale su temi divisivi.
Leggi tutto...Quasi tutte le analisi del salvinismo hanno sino ad oggi privilegiato "l'offerta" piuttosto che "la domanda": è stata appunto analizzata la narrazione nazionalpopulista, con le sue semplificazioni cattiviste e "italianiste" e la retorica della sacralità dei confini, il crocifisso e il rosario degradati a talismani e più generalmente la religione usata quale istrumentum regni.
Leggi tutto...Sarebbe interessante scoprire quando e come si è diffusa la leggenda secondo la quale i Verdi tedeschi sarebbero un’altra cosa rispetto a quelli italiani: decrescisti i nostri e sviluppisti i loro, pseudocomunisti e antagonisti i nostri, riformisti e liberal (se non addirittura liberali) i loro. Sarebbe questa differenza, secondo la leggenda, a giustificare gli scarsi risultati dei Verdi italiani a fronte di quelli molto lusinghieri dei Verdi tedeschi.
Leggi tutto...Il dibattito sul centro politico, che il riassetto del sistema dei partiti attorno a un blocco populista avrebbe reso sterile e deserto, rischia di fondarsi su un equivoco. Quello secondo cui un centro sociale esiste, per così dire, “in natura” in tutti i paesi sviluppati e non trova espressione politica per meri problemi di offerta, cioè per la debolezza dei partiti che dovrebbero rappresentarlo.
Leggi tutto...Trent’anni dopo Tiananmen. Democrazia, sviluppo economico e ruolo dell’Occidente
Capita ad alcuni di vivere sotto gli occhi eventi che restano nella Storia e che formano uno spartiacque. C'è un prima e c'è un dopo. Chiunque abbia un ricordo del 1989 sa che ha vissuto un anno irripetibile. Gorbachev, le rivoluzioni nei paesi dell'Est, la caduta del Muro di Berlino. Ma anche il 4 giugno, quello che in Italia chiamiamo Tiananmen, ma in Cina è descritto semplicemente come “4 giugno”. Ero uno studente del secondo anno d'università, convinto di diventare un diplomatico di carriera, e il 4 giugno 1989 cambiò la mia vita.
Leggi tutto...Fra le allucinazioni collettive oggi in voga vi è quella secondo cui l’Italia con Mussolini avrebbe conosciuto una felice parentesi economica fra i disastri delle due guerre mondiali. Il Duce sarebbe stato un lungimirante statista, che pose le basi di un moderno welfare state, pianificatore di opere pubbliche e di una virtuosa presenza statale nell’economia nazionale, tradito da un destino cinico e baro. Niente di più falso.
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