Rassegna stampa ragionata, libera ed eclettica curata da Marion Sarah Tuggey.

gandhi

Trumpismi - Il miliardario newyorkese continua a vincere. La domanda sorge spontanea, come direbbe qualcuno: perché? Dice che il Messico manda in US solo stupratori e che costruirebbe un muro al confine, e i Latinos lo votano. Dice che ama gli ignoranti - e pure questi lo votano. Il perché del suo successo però non c’entra niente con l’istruzione, la religione o le policy preferite dei suoi sostenitori: c’entra con la loro rabbia.

 

Anti-Trumpismi - Ce la farà Hillary contro Sanders? Lei, dopo essere stata First Lady e Segretario di Stato nella realtà, per ora si allena sul set con Oliva Pope, lui svela un insospettabile passato di cantante folk e attore. Sarà il terzo incomodo a vincere fra loro contro Trump? Dico a te, Bloomberg: sarebbe ora di candidarsi, in caso tu avessi deciso di correre per la Presidenza.

 

POTUS posts on SCOTUS - Non è uno scioglilingua (ok, quasi) ma una considerazione: Barack Obama ha iniziato a scrivere sul blog della Corte Suprema Americana *come in Italia, eh, uguale uguale*. Dicendo con parole gentili che lui le responsabilità le prende seriamente: brace yourselves, Republicans, il Presidente nominerà il successore di Scalia. Poi voi potete pure cercare di bloccarlo… quisquilie.

 

Non è un paese per i quotidiani (inglesi) - In India l’industria editoriale ha registrato un aumento dell8% nel 2015: solo un giornale in top ten, il Times of India, è in lingua inglese. Tutti gli altri sono quotidiani in lingua locale: il Dainik Jagran, in Hindi, ha oltre 16,5 milioni di lettori. Viva la lettera stampata che vince su tutto? Beh, diciamo che la situazione disastrosa della diffusione di Internet ha spinto parecchio l’editoria tradizionale.

 

La dialettica della violenza - Esiste davvero un jihadismo sociale, dopo il jihadismo strategico? Sì, per opera di Abu Musab al-Zarqawi, il leader di Al Qaeda in Iraq, ucciso nel 2006: un nuovo tipo di jihad che giustifica l’omicidio dei ‘nemici dell’Islam’

 

Un silenzio assordante - L'agonia subita da Giulio Regeni non è una preoccupazione che deve riguardare solo l’Italia, è una sfida che deve affrontare l’intera Europa, ci dice Jean Pierre Filou, che dedicherà tutti i suoi prossimi interventi alla memoria del ricercatore ucciso. Eppure, si chiede Richard Jacquemond, che si può fare non essendo in Egitto - oltre a firmare l’ormai ‘classica’ petizione su Facebook o change.org? Lui traduce - splendidamente.

 

La (breve) vita degli elettrodomestici moderni - “Ma come, dobbiamo già cambiare la lavapiatti? L’abbiamo presa solo nel ’63!!” Una frase fatta, o forse no. Alcuni elettrodomestici hanno effettivamente una vita molto inferiore a quella dei loro antenati, altri invece continuano ad accompagnarci giorno per giorno, anno dopo anno.

 

Si potrebbe andare tutti quanti… indietro nel tempo - Vengo anch’io! Ok, ma solo se hai i soldi per comprare un cilindro di discrete dimensioni. Lungo un centinaio di chilometri, per l’esattezza. Ah, il cilindro dovrebbe anche avere la massa del sole, solo molto più compatto. Arrangiate queste due o tre cosette, saremo quasi pronti a viaggiare nel tempo.

 

Sei personaggi in cerca d’autore - Roosevelt, ‘Dutch’ Leonard, l’Enola Gay e Hiroshima, Elisabetta II e Orson Welles: cos’hanno tutti in comune? Lo strepitoso autore di alcune delle foto che li ritraggono: Max Desfor.

 

@masaraht

Le scorse rassegne si trovano nel sommario di Terza Pagina.