Diritto e libertà

25 Marzo 2014

Indagato per un caso di presunto finanziamento illecito da parte del fu dittatore libico Gheddafi alla sua campagna presidenziale del 2007, l’ex Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, viene sottoposto ad intercettazione telefonica per oltre un anno. Oltre alle utenze private, i magistrati mettono sotto controllo anche una linea riservata, aperta dal suo avvocato e chiaramente non intestata né a lui né al suo cliente.

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22 Marzo 2014

Continua la saga del mais geneticamente modificato in Friuli. L’ultimo capitolo è il divieto “temporaneo e urgente” di semina, della durata di un anno, approvato dal Consiglio Regionale. Prevede, per i trasgressori, sanzioni tra i 5 e i 50.000 euro. Gli estensori del divieto sanno perfettamente che si tratta di un atto di dubbia legittimità, che potrà essere impugnato come i precedenti decreti del governo in base alla sentenza della Corte di Giustizia Europea.

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10 Marzo 2014

Anche questo 8 marzo è passato, col carico di feste, polemiche e mimose che ogni anno inevitabilmente si porta appresso. In tale ricorrenza trova spesso espressione un'emozionalità volta, in via principale, a rimarcare discriminazioni normativamente ormai inesistenti e culturalmente sempre meno evidenti. Sì che da occasione utile per una costruttiva riflessione fondata su dati concreti, ineludibile base di ogni approfondimento volto a risolvere problemi ancora presenti, la cosiddetta festa della donna si traduce, invece, in un concentrato di rivendicazioni variamente declinate, di cui le "quote rosa" rappresentano la manifestazione più diffusa.

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06 Marzo 2014

L'invasione e l'occupazione della Crimea da parte dell'esercito russo costituisce a tutti gli effetti un atto di guerra. Il ricorso alle acrobazie semantiche non è più consentito. L'Unione europea deve fare questa constatazione. Si tratta di un punto di partenza indispensabile per elaborare con tutto il sangue freddo necessario una risposta politica forte e determinata, congiuntamente con gli Stati Uniti, il Canada e il più maggior numero di Paesi democratici. Ma una corretta comprensione dell'ultima «iniziativa» del regime russo non è sufficiente. È indispensabile avere le idee chiare rispetto alla natura dell'attuale regime russo. La definizione di Timothy Snyder – un regime nazional-bolscevico – è probabilmente quella che, ad oggi, consente di capirlo meglio.

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19 Febbraio 2014

Non è il momento dell'analisi della (non) politica disastrosa dell'Unione europea e dei suoi stati membri nei confronti dell'Ucraina. Verrà questo momento. Questo è il momento per l'Unione Europea di decidere ciò che può e deve fare ora, oggi, per tentare, nella misura del possibile, di impedire un massacro su grande scala e per soccorrere politicamente tutti gli ucraini che lottano per la loro libertà e la loro dignità.

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19 Febbraio 2014

La pretesa delle cosiddette quote rosa, tornata alla ribalta in occasione della proposta di riforma della legge elettorale, è espressione di vittimismo, checché se ne dica. Chi si reputi un combattente non reclama un esito predeterminato o una sorta di vittoria a tavolino nella competizione cui prenda parte: a meno di non ritenersi oggetto di una qualche ingiustizia, cioè vittima appunto. Paternalisticamente oggetto di accorata difesa, tante donne reputano questa sia la propria personale rivalsa. 

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13 Febbraio 2014

Proprio mentre al Nazareno andava in scena l’ultimo (forse) atto della tragicommedia di questa legislatura, il Fondo Monetario Internazionale diffondeva un approfondimento sullo stato della giustizia civile in Italia. Il quadro che ne emerge, sintetizzato nelle tabelle che pubblichiamo qui sotto, è desolante, benché tutt'altro che nuovo: “L'inefficienza del sistema giudiziario italiano ha contribuito alla riduzione degli investimenti, al rallentamento della crescita e a creare un ambiente economico difficile”.

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13 Febbraio 2014

Forse si farebbe bene a non sopravvalutare la portata politica e costituzionale della pronuncia, con cui ieri la Consulta ha seppellito la Fini-Giovanardi e riesumato la Iervolino-Vassalli. Dal punto di vista politico si passa da una legge a un altra relativamente più mite sul piano sanzionatorio, ma ancorata al medesimo presupposto proibizionista. Il proibizionismo dal volto umano - quello "non punizionista" del consumo personale - potrà salvare dalla galera alcune migliaia di consumatori e piccoli spacciatori. Non potrà salvare l'economia legale dall'inquinamento delle decine di miliardi fatturati ogni anno nel nostro paese dalle narco-mafie, né salvare la società dalle conseguenze legate alla contiguità e solidarietà, che il mercato criminale stabilisce tra chi vende la droga e chi la consuma.

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