Patrick Moore ha fatto la storia del movimento ambientalista. Fondatore di Greenpeace, si è reso conto piuttosto presto di come l'ambientalismo stesse progressivamente abbandonando il pragmatismo e la razionalità, per abbracciare un atteggiamento dogmatico e sensazionalista che non avrebbe portato da nessuna parte. Una presa d'atto che lo ha messo in conflitto con i suoi vecchi compagni di battaglia, e che lo ha condotto oggi a considerare la scienza e l'innovazione tecnologica come i più importanti alleati dell'ambiente.

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Questo approccio - leggiamo sul sito dell'Associazione Luca Coscioni - lo ha portato a farsi il principale portavoce della campagna internazionale per sostenere i processi di sostegno alla sperimentazione e distribuzione del cosiddetto "Golden Rice", il riso arricchito di provitamina A, concepito dallo scienziato Ingo Potrykus, con la finalità di aumentare l’apporto di vitamina A in popolazioni che hanno una dieta basata esclusivamente sul riso che, drammaticamente, determina centinaia di migliaia di casi di cecità infantile proprio a causa di carenza di vitamine, non reperibili in altra maniera. Si tratta di un progetto umanitario totalmente gratuito per gli agricoltori che volessero adottare questo riso arricchito e totalmente esente da interessi delle aziende sementiere internazionali.

E' proprio per favorire una discussione seria e razionale sulle biotecnologie applicate all'agricoltura, che l'Associazione Luca Coscioni chiede che Patrick Moore divenga Ambasciatore di Expo2015, una manifestazione dal titolo "Nutrire il Pianeta, energia per la vita" e che quindi non può sottrarsi al confronto sulle tecniche più promettenti e innovative del miglioramento genetico delle piante. E' possibile sottoscrivere, e Strade invita i suoi lettori a farlo, l'appello per Patrick Moore ambasciatore di Expo2015 sul sito dell'associazione Luca Coscioni e, in inglese, su quello di Freedom for Research.

Tra i primi firmatari dell'appello, Ingo Potrykus, lo scienziato le cui ricerche sono all'origine del Golde Rice, il World Food Prize Marc Van Montagu, i biotecnologi italiani Eddo Rugini, Roberto Defez, e Piero Morandini, lo storico della medicina Gilberto Corbellini.