Istituzioni ed economia
Un altro Tsipras con l'Europa
Nella lunga notte dopo il voto del Parlamento greco sulle prime misure necessarie per dar seguito all'accordo per il terzo piano di aiuti, la parola che più risuonava in tutte le televisioni elleniche è trianda dhio, trentadue. Trentadue i No ben scanditi o detti con falsa noncuranza, durante il voto palese, da altrettanti deputati di Syriza, compresi i tre condottieri della rivolta a sinistra: Varoufakis, Lafazanis e Konstantopoulou.
Leggi tutto...The time has come for Italians to turn their backs on the failed drug war
I'm an American, with no right to tell Italians what to do, but let me offer a blunt opinion: the time has come for Italians to turn their backs on the failed drug war both within Italy and around the world. We know who most benefits from the illegality of cannabis and other drugs. It's the mafias and other gangsters.
Leggi tutto...Sarà per la voglia di veder concludere in qualsiasi modo il “caso Grecia”, resta il fatto che nel giro di pochi giorni l’opinione pubblica e i media italiani sono passati dall’esaltazione della vittoria di Tsipras al referendum che avrebbe spacciato Angela Merkel e l’austerità, alla presa d’atto, a tratti anche euforica, dell’accordo che seppellisce lo stesso Tsipras e il suo referendum.
Leggi tutto...All'indomani della vittoria del “no” al referendum del 5 luglio scorso, alcuni osservatori scrissero che ad essere sconfitto era innanzitutto il metodo della condizionalità della signora Merkel. Niente più tagli o aumenti di tassi in cambio di aiuti finanziari. Niente più ricatti, scambi o ultimatum sui punti di IVA da aggiustare e sulle sforbiciate alla spesa militare. Quel giudizio era troppo affrettato.
Leggi tutto...Cosa avrebbero pensato Konrad Adenauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi del teso e drammatico vertice europeo dell’altra notte? Avremmo dovuto spiegare loro i tecnicismi del gergo comunitario, convincerli che la “troika” non ha nulla a che fare con il Partito Comunista dell’Unione Sovietica, ma nei loro occhi avremmo probabilmente letto più serenità che preoccupazione.
Leggi tutto...Le crisi debitorie degli stati si ripetono con regolarità, non sono un fatto nuovo o eccezionale. Un autore fantasy scriverebbe che in ogni era, da qualche parte del mondo, scoppia una crisi del debito. Si ripetono secondo uno schema tutto sommato costante e si concludono sempre, o quasi, nella stessa maniera: lo stato debitore va in default e non paga il proprio debito.
Leggi tutto...Gli ultimi avvenimenti della crisi greca sembrano infine preludere a un accordo, che non sembra però affrontare in via definitiva il nodo irrisolto della moneta europea, che probabilmente tornerà a generare tensioni. Quella dell’euro “è una questione di sovranità”, destinata a manifestarsi puntuale ogni volta che uno dei paesi aderenti attraversi una crisi tale da rischiare il default.
Leggi tutto...Negli ultimi mesi, da quando si è insediato il governo di Alexis Tsipras, complice la dimestichezza del suo ex ministro delle finanze con la teoria dei giochi, l’attenzione si è concentrata sulle carte che avevano in mano i due giocatori nella trattativa tra la Grecia e i suoi creditori. Oggi appare sempre più chiaro come sia invece la posta in gioco a determinarne il risultato.
Leggi tutto...













