Editoriale

05 Novembre 2014

Del risultato del voto di Midterm negli Stati Uniti, visto dall'altra parte dell'oceano e affondati nell'anomalia senza fine della politica italiana, risalta innanzitutto, per differenza, la classicità del gioco politico e della dialettica ideologica e la tenuta di un sistema capace di rapidissime evoluzioni - come l'elezione di un nero alla Casa Bianca pochi decenni dopo la fine del regime segregazionista - ma ancorato a uno schema insieme secolare e modernissimo, rigidissimo e efficiente.

03 Novembre 2014

Oggi non c'è una sana competizione al rialzo nella politica italiana e a breve non ci sarà. Se l'alternativa al PD è il trittico populista Lega/FdI/M5S, se l'opposizione interna al partito guidato da Matteo Renzi è quella rappresentata da Stefano Fassina e Gianni Cuperlo, se il patto del Nazareno (tu governi, ma non tocchi i miei interessi costituiti) uccide per asfissia e volontà berlusconiana ogni possibile ricostruzione del centrodestra, allora l'unico bipolarismo reale è lo scontro tra la leadership renziana e la sinistra sindacale di Landini e della Camusso.

31 Ottobre 2014

La vicenda della nomina del nuovo ministro degli esteri e del ritardo dovuto al mancato concerto tra Renzi e Napolitano fa riemergere la questione degli effettivi poteri "di governo" del Capo dello Stato, che accompagna la storia politica e costituzionale italiana degli ultimi decenni, da Pertini in poi.

30 Ottobre 2014

La lettura del Rapporto Svimez per il 2014 conferma che, per il Mezzogiorno, è ormai in corso una vera e propria "deflazione umana". La popolazione non sta solo invecchiando, sta ormai diminuendo: 20mila unità in meno nell'ultimo anno, dopo oltre un decennio a crescita zero.

28 Ottobre 2014

Il vantaggio dei complotti è che, non essendo dimostrabili, non sono falsificabili. Quindi sono veri, perché non possono essere dimostrati falsi. E chi non se ne rassegna, è perché è parte della macchinazione o vittima dell'inganno dei macchinatori. La trattativa Stato-mafia appartiene a questo genere di fatti d'opinione di cui l'immaginario degli italiani si è pasciuto e soddisfatto per spiegare l'inspiegabile o per espiare la non espiabile vergogna nazionale della mafia politica come parte del gioco democratico.

27 Ottobre 2014

Ma cosa è un "partito della nazione"? L'ambizione di costruire una forza politica egemone del sistema democratico italiano?

Per dirne bene, si può sostenere che Matteo Renzi ha senza dubbio colto e cerca di sfruttare a suo vantaggio l'asimmetria di un panorama politico-istituzionale che, alla "normalità" del PD, contrappone tante anormalità. In primis, la presenza di due diversi populismi (quello antisistemico del M5S e il fronte nazionalista disordinatamente rappresentato dalla "nuova" Lega di Salvini e da Fratelli d'Italia), la presenza di una forza politica in coma farmacologico indotto (Forza Italia) e, infine, il dilemma di altre piccole formazioni schiacciate tra l'appartenenza alla maggioranza di governo e l'esclusione dal patto del Nazareno (NCD e Scelta Civica).

22 Ottobre 2014

Con la legge di stabilità 2015 prosegue la crociata dei governi italiani contro il risparmio. Da comportamento virtuoso, degno di tutela costituzionale, a pratica diabolica da penalizzare. Il risparmio non è più la libera scelta di chi ha (ancora) il coraggio di guardare al futuro, oppure di chi, al contrario, del futuro ha paura e decide di tenere qualcosa da parte. Quasi alla stregua di una pratica parassitaria, viene ormai considerato un inutile drenaggio di risorse dal consumo.

21 Ottobre 2014

Anche il grillismo, come tutte le "botte di vita" che la fantasia politica italiana con sinistra ricorrenza vagheggia in vista di un palingenetico ricominciamento, si sta mostrando per quello che è sempre stato, un fascismo triste e incattivito dalla frustrazione economica e sociale, una sindrome parassitaria della crisi nazionale, una malattia nella malattia. Gli "uomini della provvidenza" politica e antipolitica sono sempre stati, in primo luogo, dei guaritori e gli italiani che ad essi si votavano dei sofferenti persuasi che la malattia fosse "maleficio".